Manovra economica 2010: novità pensioni

pensioni.jpgA qualche giorno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del testo integrale della Manovra economica 2010, proviamo ad analizzare l’impatto che avrà sulle pensioni. Tra i punti di maggiore attenzione infatti vi è la scomparsa dell’ Art. 12 di pag. 58 e di altri punti, che comportano tutta una serie di novità.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità in tema di pensioni introtte dalla manovra economica 2010:

– Scompare la possibilità di andare in pensione dopo 40 anni di contributi senza vincoli di età e con l’introduzione della “finestra unica” si potrà andare in pensione dopo 12 mesi se si è lavoratori dipendenti e dopo 18 mesi se si è lavoratori autonomi dopo 18 mesi.

– Una volta raggiunti i 40 anni lavorativi, i successivi contributi previdenziali incideranno in bassa misura all’incremento della propria pensione.

– Innalzamento delle pensioni di anzianità e di vecchiaia, che per gli uomini passano a 66 anni mentre per le donne salgono a 61 anni.

– Per quanto riguarda le rendite d’anzianità dei lavoratori dipendenti, dal prossimo anno queste passano da quota 96 (esempio: 61 anni di età + 35 anni di contributi previdenziali) a 97 (esempio: 63 anni di età + 34 di contribuzione previdenaziale).

– Per quanto riguarda le rendite d’anzianità dei lavoratori autonomi, dal prossimo anno queste passano a quota 98,5 (esempio: 64 anni di età + 34,5 di contribuzione previdenaziale).

– Per la pensione di anzianità delle donne del pubblico impiego, entro il 2016 passerà dagli attuali 60 anni a 65 anni con la modalità della “finestra mobile” descritta sopra.

Rateizzazione del TFR dei lavoratori della PA. Nel caso in cui il TFR sia compreso tra i 90 mila ed i 150 mila euro le rate previste sono due, mentre se il TFR è di oltre i 150 mila euro le rate saranno tre

– A partire dal 1 gennaio 2015 l’età pensionabile sarà definita in base all’ aspettativa di vita media. In questo modo si stima l’incremento di un mese all’anno. In questo modo dal 2024 si dovrebbe andare in pensione a 67 anni.

Ultime novità pensioni manovra economica dicembre 2011:
Come calcolare la data della pensione?
Riforma pensioni, arriva il contributivo pro rata. Tabella completa e calcolo

 

Articoli correlati

 

In collaborazione con Crisi Finanziaria

Manovra economica 2010: novità pensioniultima modifica: 2010-06-04T11:05:00+02:00da green-world

23 pensieri su “Manovra economica 2010: novità pensioni

  1. I politici come al loro solito modo di fare fanno pagare ai cittadini deboli ed ai lavoratori dipendenti le solite tasse.
    Lo scarica barile è una loro prerogativa dato che sono abituati a non dare mai l’esempio (percepire un basso stipendio come gli altri onorevoli europei); si sa la casta, sotto il profilo economico (vedi innumerevoli benefit), è intoccabile; sotto il rapporto onorevoli (posti di sottogoverno ed altro) popolazione non si tocca.
    E’ inutile combattere contro i mulini a vento… in attesa delle politiche prossime…
    Mi dispiace aver, quasi sempre al 95%, votato centrodestra.
    Mi sento truffato come dipendente pubblico dover sempre pagare dato che sono anni che gli stipendi non aumentano in denaro ma in tasse lecite ed occulte, i concorsi di livello non si fanno; al posto della malattia prendo sempre licenza, non riposandomi mai ed invecchio ricevendo lo stesso stipendio (dimezzato dall’Euro al cambio troppo oneroso per l’ITALIA) che prendevo al cambio in lire oltre 11 anni fa.

    Ma non sarebbe giusto far pagare, alle volte, anche i politici che creano danni nella P.A.
    Grazie onorevoli la finanziaria la possono fare, sulla carta, tutti.
    Blocco stipendi per altri 3 anni e mezzo; aumento dell’età pensionabile fino a 67 anni; mancati contributi agli enti locali con aumenti delle tasse regionali e locali; fondo pensionistico da morti di fame – sarebbe meglio dare i contributi direttamente ai lavoratori che muoiono di fame.
    Ma se lo stipendio non aumenta chi compra? non aumenteranno i danni alle Imprese con licenziamento dei lavoratori?
    Come disse il poeta oltre 150 fa: “Ai posteri l’ardua sentenza”; come dico io chi vivrà vedrà il peggio.
    Allora, chi paga: Sempre Pantalone.

  2. sono una di quelle a cui vengono cambiate le regole del gioco quando è ad un passo dalla fine.
    BASTA!!!!! PAGANO SEMPRE DI PIU’ LE DONNE l’Europa è una scusa, non sanno che in italia i servizi, gli ammortizzatori sociali e quant’ altro fanno schifo,
    tante come me avrebbero diritto a due pensioni una da lavoro dipendente e quella di casalinga,figli,e anziani da gestire nella mia generazione non ho mai avuto neppure congedi retribuiti per le malattie dei figli, ora con la madre mezza demente mi devo arrangiare,fino ad ora come servizio mi è stato concesso un mese di sollievo all’anno e comunque per metà a pagamento.I tre giorni al mese di permesso per effetto della legge 104 sono sospesi incaso di ricovero,proprio in quel caso ne avresti più bisogno, poi tutti gliatri 27 giorni sono ….. tuoi.La presenza lello stato si avverte qundo ti tartassa di balzelli.La Marcegalia che approva così tanto questa manovra è nata con le mutande d’oro e non ha senso sociale ma solo egoismo questi sono i nostri industiali di mmmmm.Le sue aziende prodiìucono anche un certo numero di handicappati all’anno che rimarrammo sul groppone delle disgraziate famiglie..basta chiacchiere!!!!!!

  3. A mio parere un governo serio avrebbe dovuto e potuto fare:
    1^ Togliere indennità di porta borse ai politici tanto non li assumono mai e si intascano i soldi.
    2^ raggruppare in unico corpo Polizia e Carabinieri; in modo tale che si chiudono caserme che costano un patrimonio abolendo gli autisti dei singoli comandanti.
    3^ Abolire auto blu a generali e politici in pensione.
    4^ Abolire l’indennità di vitalizio a tutti qui politici che a 40 anni di età solo per aver fatto politica ben retribuiti hanno il diritto di percepire soldi ogni mese.
    Inoltre togliere tutte quelle scorte e servizi a persone che non hanno incarichi di governo che possono recarsi nelle aule della politica con mezzi propri considerato che sono pagati.
    Avrei ancora molte altre proposte in mente ma non voglio esagerare Grazie!

  4. Questi policici hanno rotto, dopo 36,5 (sotto acqua e neve)anni di contributi non si può andare in pensione.
    Perchè non vanno loro tutte le mattine ha fare i pendolari.
    Speriamo che ci pensi il Patreterno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Oggi il guaio peggiore del nostro paese pultroppo sono i politici, i quali non riescono o non vogliono fare le vere riforme, tutto va promesso nelle campagne elettorali, per essere smentito il giorno dopo l’elezione, abbiamo bisogno di una nuova classe politica che abbia veramente a cuore l’interesse della nazione,
    rinnovare la classe politica non è una cosa semplice, forse ciò può avvenire solamente in un modo…..(spero di no). Mi auguro e spero tantissimo, che alle prossime tornate elettorali gli italiani si convincano ha non votare per nessuno o votare scheda bianca.Solo in questo modo si potrà prendere coscienza che c’è bisogno di una nuova ventata di rinnovamento di idee e di uomini(veri).

  6. Di solito a pagare è sempre il popolo, anche quel popolo che non ha votato questi mascalzoni che sono al governo ed i loro AMICI furbacchioni, che si sono divertiti “scassandosi” dalle risate nella notte del terremoto in abruzzo.
    per non di meno, oltre alla lotta all’evasione fiscale, per fare cassa bisogna a mio parere:
    1 ridurre del 50% i politici parlamentari nazionali onorevoli e senatori
    2 ridurre del 50% i politici parlamentari Regionali onorevoli e consiglieri reg.
    3 ridurre del 50% i politici parlamentari provinciali consiglieri prov.
    4 ridurre del 50% i politici parlamentari comunali consiglieri comunali
    5 ridurre di almeno il 20% dei loro stipendi ed indezzi vari,
    6 ridurre del 50% tutte le auto blu in circolazione in italia.
    7 ridurre del 50% i soldi erogati a fondo perduto a tutte le testate giornalistiche italiane.
    8 ridurre del 50% le spese per l’invio dei soldati italiani nelle varie guerre attuali.
    9 ridurre del 50% i soldi che lo stato italiano da alle scuole e università private.
    10 ridurre del 50% i partiti politici …lo sbarramento al 5% .
    questi sono i miei 10 punti cardine….c’è ne forse qualche altro di punto da segnalare, ma, mi fermo qui…

  7. qui non si tratta di destra o sinistra ( DINI AMATO BERLUSCONI PRODI ) TUTTI COLPISCONO LE PENSIONI.. abbiamo una classe politica che difende solo la sua CASTA, e un popolo e parti sociali che reagiscono soli per fini politici.. ( NON RICORDO UNO SCIOPERO QUANDO E STATO UN GOVERNO DI SINISTRA A COLPIRE LE PENSIONI ) colpire i 40 anni vuol dire colpire ancora la classe 1950 1960,1970 , colpite dai vari governi, per le classi successive, non vedo il problema vista che sarò molto difficile avere 40 anni contributivi prima dei 63 anni e oltre di vita . Dato il continuo aumento di età all’ingresso al lavoro .. ( solo pochi anni indietro si è regalato pensioni con 15/20/25/ anni forse sarebbe il caso di richiamarli al lavoro se si è un governo con le palle. Rischiamo di trovare persone di solita età una che gli viene allungato il periodo altre i 40 anni a l’altra che gode della pensione da altre 20 anni. (( tutto questo grazie ai sindacati italiani che hanno difeso solo certe categorie pozzo di tessere e voti)) SVEGLIA!!!!!

  8. Sono daccordo con Pietro in tutto quello che sostiene!
    Ma aggiungo che i 40 anni vanno difesi visto l’aumento di ben 5 anni dai 35 previsti,e se 40 dovremo lavorarli, voglio evidenziare che nessuno tantomeno i sindacati hanno pensato con la manovra attuata di aumentare almeno i giorni di FERIE dopo i 35 anni!

  9. Sono daccordo con Pietro in tutto quello che sostiene!
    Ma aggiungo che i 40 anni vanno difesi visto l’aumento di ben 5 anni dai 35 previsti,e se 40 dovremo lavorarli, voglio evidenziare che nessuno tantomeno i sindacati hanno pensato con la manovra attuata di aumentare almeno i giorni di FERIE dopo i 35 anni!

  10. Pur obbligandoci ad effettuare versamenti il governo nell’arco di alcuni anni è riuscito guasi a togliere la pensione ai lavoratori.Le quote 96/97sono soltanto un’utopia si è sempre un’anno addietro.La legge sul lavoro usurante(non firmata dal presidente per essere modificata ,in quale cassetto giace).Perchè il governo non rispetta il contratto pensionistico dei 35 anni stipulato a suo tempo e con pagamento anticipato,forse a noi ci permettono di fare la stessa cosa ,pensate a un lavoratore che non riesce piu’ a pagare il mutuo della casa o altro,che succede?Risparmiare sulla sanita’:tutti usufruiscono della sanita’ italiana anche gli stati che non hanno convenzione bilaterale(provate ad andare in America e farvi curare senza pagare).Purtroppo coloro che ci governano (ora e prima)non sanno cosa vuol dire vivere con una misera mesata o pensione e pensano solo a farsi la barca e ville in tutto il mondo mentre i sudditi fanno la fame.

  11. ma cosa si aspetta sveglia gente BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!! HANNO ROTTO è ora di finirla i Sindacati non valgono nulla,i politici fanno pena e fanno solo il LORO INTERESSE!!!! MA A NOI CHI CI PENSA!!!!!!!!!!!!!!provassero loro a lavorare x 40 anni in una ditta metalmeccanica o peggio in forgia bisogna che ci diamo una svegliata tutti, negli anni ’70 qualcosa abbiamo ottenuto con gli scioperi, perchè nn farli adesso?

  12. E’ un vero schifo, i veri ladri sono coloro che sono al governo, il perchè subito deto: alzare l’età pensionistica significa per loro avere più soldi da spartirsi come se non ne hanno già abbastanza. Chi lavora di più, uno che sgobba tutto il giorno? o un politicante che non ha problemi e pensieri come poter sfamare la propria famiglia visto che i soldi li prendono da noi?
    E’ una vergogna come si può tollerare una cosa simile?

  13. Toccare i 40 anni di contributi, 40 anni di lavoro ripeto,QUARANTA. E loro politici di mer….. 2 legislature 10 anni di ruffianaggio e sono tranquilli per tutta la vita. SVEGLIAMOCI………. dobbiamo fare qualcosa. Purtroppo a scrivere è sempre colui che non puo fare tanto, solo sfogarsi nello scrivere con la speranza che ci sia qualcuno che legga. Ma chi legge o è nelle stesse condizioni di chi scrive o potrebbe fare qualcosa ma per suo interesse non lo fa. E’ questa la verità.

  14. ok, ho 49 anni, sono antonella, collaboratrice scolastica di ruolo dal 2008.
    tutto bene, eh no, per passare di ruolo ci ho messo 11 anni, col diploma che dà 3 punti nb, mi hanno riconosciuto solo 6 anni e 7 mesi di anzianità di cui però solo i primi 3 ai fini giuridici ed economici, ciò vorrà dire che per il 2° scalone, quello che va dai 9 ai 14,dovrò aspettare fino al 2013, sempre che non blocchino gli scatti un’altra volta, questo si tradurrà in un deficit di più o meno 5 anni di anzianità anche quando andrò in pensione, senza contare che Dini, che non mi pare fosse di destra, ha rivisto i coefficienti, il pd e i radicali hanno fatto la guerra affinché le donne andassero in pensione a 65 anni per “parità di diritti”, brunetta ha applicato questa direttiva europea e ultimamente è stata inserita la norma che senza 35 anni di contributi, arriverò a 30, percepirò solamente la pensione di vecchiaia, circa il 52% dello stipendio. non è forse meglio licenziarsi e prendere la sociale?

  15. Sapete perchè tutto questo, perchè siamo dei …..fessi. Ognuno ha quello che si merita e noi meritiamo questo perchè ci facciamo prendere in giro da tutta quella classe politica(se così si può chiamare), che fa e farà solo i suoi interessi personali.

  16. Insomma ora sarebbe anche ora di dire basta a tutti questi politici che non fanno altro che arricchirsi alle nostre spalle e piegarci sempre di piu’ alla poverta’. E’ logico che poi un povero uomo comincia a rubare per portare qualcosa a casa alla propria famiglia perche’ sono proprio loro che li costringono . Ogni volta che c’e’ una manovra finanziaria non ricordo mai che abbia toccato le loro tasche. Anzi i loro aumenti si aggirano sempre a centinaia di euri al mese mentre per un povero lavoratore, quando c’e’ un aumento, si parla massimo di cento euro al lordo suddivisi in tre anni. Per salvare l’Italia, se davvero lo volessero, cominciassero a dimezzarsi le loro entrate, perche’ non e’ che i loro figli siamo diversi dai nostri,cominciassero a pagare tutto, cibo vestiti BENZINA, usare le proprio auto e non quelle blu’ che costano migliaia di euro al mese allo Stato.Ogni volta che si sposta uno di loro, ci sono sempre 4 o 5 auto blu al seguito con tutti gli accessori e scorta in divisa e in borghese. Analizziamo quanto costa uno spostamento di questi un solo giorno moltiplicato per i giorni dell’anno che si spostano e per il numero di politici che usufruiscono di cio’. Come pure si parla dell’Irpef sulla prima casa. Un povero operaio che per farsi una casa deve pagare un mutuo per 25 anni, alla fine deve continuare a pagare anche l’Irpef sulla casa dove abita. Vorrei sapere quante ville e non casette hanno i politici. Ma con quali solti se le sono fatte? Vorrei proprio vedere la dichiarazione dei redditi di tutti i politici e confrontandola con quello che effettivamente posseggono. Il nome di Di Pietro si e’ conosciuto quando e’ successo il fenomeno Tangentopoli, ma Di Pietro perche’ non ha iniziato prima di tutto dai politici e poi scendendo verso gli altri. A questora l’Italia sarebbe stata certamente salva.

Lascia un commento