Manovra Finanziaria novembre 2011, gli interventi Governo Monti

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Vediamo nel dettaglio quali sono le principali azioni che caratterizzeranno la nuova manovra economica finanziaria di novembre 2011:

Abolizione delle pensioni di anzianità, che avverrà in modo graduale attraverso l’utilizzo di un calcolo pro-quota contributivo ed un più rapido allineamento nel settore privato dell’età pensionabile a 65 per uomini e donne.

Ritorno ICI casa, si profila un ritorno all’antico con reintroduzione del pagamento dell’ICI. Si ipotizza inoltre anche l’introduzione di un’ imposta straordinaria sugli immobili del 12 per mille.

Rendite catastali, innalzamento delle rendite catastali del 10% il cui valore è fermo al 1990. In questo modo tutte le imposte ad esse associate come ad esempio ICI, Irpef, imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale oltre che i costi di acquisto di un immobile registrebbero un sostanziale incremento. Inoltre l’anticipo dell’Imu al 2012, la nuova tassa che sostituirà l’Ici potrebbe passare come aliquota di base al 7,6 per mille contro il 5 per mille dell’Ici. Gli studi fin qui’ fatti dal nuovo Governo sembrano spalancare le porte all’adozione di una soluzione in stile francese, una tassa fondiaria versata dei proprietari e una Taxe d’Habitationt versata dagli inquilini che comprende anche tassa sui rifiuti e canone rai tv.

Invece se il proprietario dell’abitazione è anche colui che vive all’interno dovrà pagare sia la tassa fondiaria che la Taxe d’Habitationt. A queste vanno poi aggiunte anche la così detta Impot sur la fortune, la tassa patrimoniale da applicare a case, titoli e altri cespiti quando questi superano una certa soglia. L’aliquota ipotizzata è compresa tra lo 0,55 e l’1,8%.

Tasse spostate dal lavoro ai consumi, in questo modo la pressione fiscale viene spostata da lavoratori e imprese a consumi e patrimoni

Flessibilità e semplificazione del diritto del lavoro, ci riferiamo alla riforma Ichino che ben presto potrebbe diventare legge. In questo modo è introdotto il contratto unico a tutela progressiva. Le imprese in difficoltà potranno licenziare e per i lavoratori è prevista una rete di protezione sociale

Liberalizzazioni, prevista la riforma degli albi professionali e l’apertura al mercato dei servizi pubblici locali

Ultim’ora 5 dicembre 2011: Manovra economica finanziaria dicembre 2011, tutte le novità su ICI e pensioni. Il testo integrale

Manovra Finanziaria novembre 2011, gli interventi Governo Montiultima modifica: 2011-11-18T12:44:00+01:00da green-world

5 pensieri su “Manovra Finanziaria novembre 2011, gli interventi Governo Monti

  1. SEMPLICEMENTE SCAANDALOSOOOOOOOOOOOOOO VERGOGNA, E BERSANI COSA RISPONDE????????? SIETE LO SCANDALO ITALIANO CI COSTATE UN BOTTO DI SOLDI QUESTI PROFESSORI NON LAVORANO GRATIS QUANTO CI COSTANO AL MESE???????????? ITALIANI SVEGLIATEVI, FANNO BENE LE PERSONE CHE VANNO VIA DA QUESTO PAESE, E LA SQUADRA DI MONTI SAREBBE QUELLA CHE SISTEMA L’ITALIA, SI CI SISTEMERA’ PER LE FESTE CI PORTERANNO AL COLLASSO AL BLOCCO DELL’EDILIZIA E DEL MERCATO IMMOBILIARE, POVERA ITALIA SIAMO CADUTI PROPRIO IN BASSO SCANDALOSO

  2. OK TRA POCO CI DIRANNO CHE PER RILANCIARE QUESTO PAESE BISOGNERA’ COSTRUIRE ANCORA PONTI GIGANTESCHI COME QUELLO DI MESSINA (CHE GIA’ CI E’ COSTATO PARECCHIO SENZA NEPPUR AVER COMINCIATO) E STRADE A 90 CORSIE, FERROVIE VELOCI COVVIAMENTE COMPLETAMENTE INUTILI, TUTTO PER FAR ARRIVARE ANCORA MEGLIO LE MERCI DALL’ASIA, DISTRIBUIRLE PIU’ VELOCEMENTE E FAR LAVORARE LE IMPRESE DEI SOLITI GRANDI IMPRENDITORI ITALIANI. S LEGATE ALL’EDILIZIA. SUCCESSIVAMENTE DOPO POCO FARANNO FINTA DI ACCORGERSI CHE SIAMO ANCORA IN DEFICIT E PORTERANNO L’IVA AL 28%. iL PAESE ENTRERA’ IN UNA CRISI ANCORA PIU’ PROFONDA E A QUEL PUNTO DIRANNO CHE PER RILANCIARE IL PAESE BISOGNERA’ ANCORA COSTRUIRE PONTI E STRADE E COSI VIA FINO AL DEFAULT

    ALLA FINE IN QUESTO PAESE RESTERANNO SOLO PONTI STRADE E INFRASTRUTTURE INUTILI TOTALMENTE DESERTE(PERCHE’ NESSUNO POTRA PIU’ PERMETTERSI DI SPENDERE UN CENTESIMO OLTRE A UN DEBITO ANCORA PIU’ MOSTRUOSO, E OVVIAMENTE LE POCHE AZIENDE CHE RIMARRANO SARANNO LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DI OPERE EDILI PUBBLICHE, MA ALLA FINE FALLIRANNO O DOVRANNO TRASFERIRSI ALL’ESTERO ANCHE QUESTE

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